Domande frequenti

Un po’ di risposte brevi
alle domande più frequenti:



Si tratta della quota che serve a pagare l’insegnante madrelingua presente in ogni sezione, un servizio aggiuntivo che non è erogato dal Comune di Torino e quindi non è pagato attraverso la SORIS (Borsellino Elettronico).



La scuola d’infanzia Europea di via Lodovica è una scuola pubblica, comunale, a tutti gli effetti. Un tempo il Comune offriva anche l’insegnante madrelingua come parte del servizio. Quando nel 2012 ha deciso terminare il progetto, un gruppo di genitori si è attivato per tenere viva questa attività e ha fondato l’associazione. Tutti i soldi raccolti dall’associazione sono usati per pagare ogni insegnante, non c’è scopo di lucro.



La quota da pagare dipende dal proprio ISEE ed è stabilita in accordo con il Comune di Torino. Al fondo trovate l’ultima tabella disponibile:


Chi non avesse ricevuto la tabella può chiedere all’economa o al/la rappresentante di classe. 

L’importo viene suddiviso in due rate di pari valore che vanno saldate con le seguenti scadenze:

Il secondo e terzo anno: a febbraio e giugno per l’anno scolastico successivo


Esempio: Carlo si iscrive alla scuola ad aprile 2023 e deve pagare 635€/anno. Al momento dell’iscrizione verserà 317,50€ ed entro settembre 2023 gli altri 317,50 € corrispondenti alle quote per il primo anno (AS 2023/2024).  A febbraio e giugno 2024 verserà le quote per il secondo anno (AS 2024/2025).  A febbraio e giugno 2025 le quote per il terzo anno (AS 2025/2026).


Tramite bonifico a ASSOCIAZIONE MADRELINGUA IBAN IT79W0306909606100000110792 presso INTESA SANPAOLO SPA specificando il nome del/la bambino/a e il periodo di riferimento.



Si. Sono detraibili dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%, le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. La detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento".

Maggiori informazioni su: https://www.miur.gov.it/dedurre-le-spese-di-istruzione

Vi consigliamo comunque di verificare con il/la vostro/a commercialista di fiducia.



No. È importante sottolineare che l’obiettivo primario del progetto è di stampo culturale. Bambine e bambini entrano in contatto con altre lingue e culture dell’Europa e passano le loro giornate insieme a maestre italiane e non, a bambini italiani e non. Imparano da subito la varietà culturale e, insieme, linguistica che sono parte dei valori fondanti del progetto europeo. L’uso quotidiano di un’altra lingua, nell’età in cui si impara la propria, porta i bambini a sviluppare importanti competenze di apprendimento linguistico. Dopo tre anni i bambini hanno una conoscenza passiva della lingua, alcuni saranno più propensi a parlarla attivamente e altri meno, ma tutti avranno fatto proprio un atteggiamento positivo nei confronti di altre lingue e culture. Questo permetterà loro di approfondire le competenze nella lingua della sezione e/o  di imparare altre lingue con maggiore facilità rispetto ai coetanei, perché parlare più lingue per loro sarà la cosa più normale del mondo. 


In breve, imparano molto più di una lingua e per iniziare a pensare ai certificati c’è tempo.



Assolutamente sì! Tutta la gestione dell’associazione è portata avanti da genitori di bambini che hanno frequentato o frequentano la scuola. Il contributo più prezioso quindi è il tempo libero che ogni genitore può dedicare alle attività e ai progetti, seguire le assemblee, prestare attenzione alle comunicazioni che arrivano via mail e sulle chat di classe. 



Adesso che abbiamo risposto alle domande pressanti, ecco un po’ di storia:


Scuola d’infanzia municipale Europea 

Nel 1995/96 la scuola dell’infanzia municipale di via Lodovica 2, Torino ha attivato un progetto sperimentale, il cui atto costitutivo è un protocollo d'intesa sottoscritto dalla Città di Torino e dal Provveditorato agli studi con l’obiettivo di assicurare una formazione scolastica specifica ai figli di famiglie della Comunità Europea residenti in città e alle famiglie italiane interessate a una dimensione educativa di carattere europeo. Sono presenti 125 bambini su 5 sezioni (2 di inglese, 2 di tedesco e 1 di francese), il 40% dei posti in ogni classe è riservato a bambini di famiglie con nazionalità estera. La scuola si inserisce nel polo didattico della Scuola Internazionale Europea Statale Altiero Spinelli composto da un'elementare, una media e un liceo. 


Progetto formativo della Scuola d'Infanzia municipale Europea

Il “progetto Europeo” è composto da due parti. La metodologia didattica bilingue e i soggiorni. La prima consiste nella presenza in ogni sezione di un’insegnante madre lingua, che affianca le insegnanti italiane della scuola nelle attività e nella routine di ogni mattina. Con l’esposizione quotidiana alla lingua, che non si traduce in lezioni, bensì nell’uso effettivo della lingua in un contesto ludico e pratico, tutti i bambini assimilano le strutture funzionali della lingua in modo spontaneo e naturale.


Accesso democratico 

La quota europea versata dai genitori, divisa in fasce di reddito, insieme ai fondi che, un tempo, venivano stanziati dal Comune ha sempre permesso un reale accesso democratico all'offerta formativa della scuola. Infatti tutti i bambini della Scuola d’Infanzia Europea possono partecipare equamente ai laboratori, alle uscite didattiche e disporre in egual misura del materiale.

 

Nuovi fondi per il progetto formativo

Per continuare a mantenere l’accesso democratico dell’Offerta Formativa della Scuola d'Infanzia Europea nella sua peculiare completezza, oggi l'Associazione Madr&Lingua è impegnata a reperire fondi e a partecipare a bandi/finanziamenti.